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EQUIPE 84 -

EQUIPE 84: Il gruppo nasce a cavallo del 1963 dall'unione di due gruppi modenesi: i "Giovani Leoni" e "Paolo & i Gatti". Pare che il nome sia stato suggerito da Pier Farri, e che sia dovuto al desiderio di avere un qualcosa che desse un richiamo internazionale, "equipe"; sul numero 84 invece si disse, sui giornali dell'epoca (da "Big" a "Ciao amici") che era la somma delle età dei componenti del gruppo (ma Ceccarelli nella biografia della band "Io ho in mente te" sostiene che nacque dall'idea di essere chiamati a pubblicizzare il noto brandy "Stock 84").

Dopo una serie di prove e di serate, la band riesce ad arrivare in sala d'incisione: il debutto avvenne per una casa discografica di Modena, ed il primo 45 giri inciso, "Canarino va", è l'inno della squadra del Modena allora in Serie A, mentre sul retro vi è "Liberi d'amare"; anche se distribuito non in maniera eccelsa, questo disco attira l'attenzione di Armando Sciascia, che sta cercando un gruppo per la sua casa discografica, la Vedette, ed è così che l'Equipe 84 finalmente firma un vero contratto discografico.
Proprio in quel periodo, però, Sogliani viene chiamato per il servizio militare; viene sostituito allora per i primi due 45 giri dal modenese Romano Morandi, che suona in "Papà e mammà" (sul retro "Quel che ti ho dato", cover di "Tell me" dei The Rolling Stones) uscito nel 1964 e in "Ora puoi tornare", pubblicato nel 1965.
I 45 giri si succedono nel 1965, addirittura 5 in un anno, con un discreto successo, al punto che la Vedette decide di pubblicare un album che esce nello stesso anno e che li racchiude, oltre a qualche inedito (come "Sei felice", cover di "Tired of waiting" dei The Kinks).
Nel febbraio del 1966 partecipano al Festival di Sanremo con "Un giorno tu mi cercherai", che sul lato B contiene una canzone scritta qualche anno prima dal loro amico Guccini, "L'antisociale" (cantata da Victor). È proprio subito dopo questo disco che il gruppo decide di rompere il contratto con Sciascia (la questione finirà in tribunale) e di firmare con la Dischi Ricordi che, essendo un casa discografica più grande rispetto alla Vedette, permette loro di raggiungere un successo più vasto: infatti il primo 45 giri inciso per la nuova casa discografica, "Io ho in mente te" (versione italiana di "You were on my mind" , scritta da Sylvia Fricker (del duo folk Ian & Sylvia) per i We Five, ma nota soprattutto per la versione di Barry McGuire) vince il Cantagiro nel 1966; sul retro del disco un'altra canzone molto celebre, "Resta" (cover di Stay di Maurice Williams, cantata anni dopo anche da Jackson Browne). In realtà le prime copie del disco avevano "Resta" come lato A, ma visto che "Io ho in mente te" era più richiesta dal pubblico, la Ricordi decise di ristamparlo con l'ordine invertito ed una nuova copertina.
Da questo momento l'Equipe 84 diventa il gruppo beat di riferimento e gli stessi Beatles pochi mesi prima ai microfoni di Adriano Mazzoletti e Mario Pezzolla su Radio Rai Uno li definiscono la band italiana "più in linea con i tempi" (parole di John Lennon).
Altro successo dello stesso anno è Bang bang (dall'omonimo hit di Sonny Bono inciso da Cher) che ha sul lato B un'altra canzone dell'amico Guccini, "Auschwitz", in una versione con il testo leggermente modificato rispetto all'originale. Tutte queste canzoni sono contenute nell'album "Io ho in mente te", pubblicato al luglio dello stesso anno.
Il 1967 si apre nel migliore dei modi, con il grande successo di una canzone scritta da Mogol e Battisti: "29 settembre", la storia di un tradimento, celebre anche per il parlato stile giornale radio (che tra l'altro spiega il titolo); sul lato B ancora Guccini, con "È dall'amore che nasce l'uomo".
Ancora di Battisti l'altro successo dello stesso anno, "Nel cuore nell'anima".
Nel 1968 la casa discografica Dischi Ricordi pubblica il loro terzo album, intitolato "Stereoequipe", che racchiude i 45 giri dell'ultimo anno e mezzo più 4 inediti.
Nel 1969 l'Equipe 84 partecipa al Cantagiro con un'altra canzone di successo: "Tutta mia la città" cover italiana scritta da Mogol del brano Blackberry Way della band inglese The Move. Successivamente il gruppo decide di non fare più concerti.
Nella primavera 1981, Vandelli annuncia lo scioglimento del gruppo. Tre anni dopo, però, Sogliani (che dal 1977 era diventato anche editore radiofonico, fondando Emittente Base Commerciale a San Vittore Olona) e Ceccarelli riformano l'Equipe 84 con Cantarella per esibirsi al concerto in onore di Francesco Guccini del giugno 1984 a Bologna, dove presentano "Auschwitz" cantata da Sogliani; Cantarella però abbandona il gruppo per dedicarsi all'attività di manager musicale, seguendo tra l'altro i concerti dei due compagni che, con altri musicisti, incidono un nuovo LP nel 1989, intitolato "Un amore vale l'altro".
Nel 1995 una nuova frattura nel gruppo: Sogliani fonda l'Equipe Extra-D.
Nell'ottobre dello stesso anno, Victor Sogliani muore per un aneurisma e Ceccarelli continua ad usare il nome dell'Equipe 84. Vandelli invece, pur ritornando a fare dischi e serate dalla fine degli anni '80, non ha mai voluto partecipare alle ricostituzioni della band. Un sito internet dedicato all'Equipe ha dato la notizia della scomparsa di Thomas Gagliardone negli Stati Uniti.
Formazione attuale della band: Franco Ceccarelli, Tony Mione, Lorenzo Panciotti, Giuliano De Leonardis e Michele Avella.
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