La rockstar nostrana per eccellenza, sua maestà Loredana Bertè, nata a Bagnara Calabra, piccolo paesino da dove è partita alla conquista del trono della musica leggera italiana, perlomeno in ambito femminile. La sua è una famiglia tutta al femminile, composta da ben quattro sorelle, di cui una, Domenica, diventerà famosa con lo pseudonimo di Mia Martini.
E' alla metà degli anni '60 che Loredana comincia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo e precisamente dal "Piper", la famosa discoteca romana che per un periodo l'ha vista stranamente protagonista.
E così, conosciuto nel frattempo un altro outsider come Renato Zero, comincia pian piano a salire i gradini della fama. Scelti entrambi da Don Lurio, fanno parte dei cosiddetti "Collettoni" di Rita Pavone nelle sue trasmissioni televisive, poi è la volta del musical: prima "Orfeo 9" di Tito Schipa Jr., poi sempre insieme nella versione italiana di "Hair", storico musical dai temi scottanti in quel periodo, tra cui la guerra del Vietnam.
Ma il talento di Loredana Bertè è nella musica e nel 1974 esce il suo primo album: è subito scandalo, perché Loredana coi benpensanti ci dovrà combattere per un bel po'... "Streaking" è il titolo e Loredana appare nuda in copertina. E' solo la prima di una lunga serie di censure: la copertina viene cambiata, ma incontra ugualmente l'ostracismo dell'allora radio pubblica, poco incline a trasmettere canzoni dai testi forti.
Il vero exploit di Loredana Berté avviene l'anno dopo, nel 1975: il singolo "Sei bellissima" ottiene un grande successo e a tutt'oggi è considerato - con merito - un classico della musica italiana. Il brano viene incluso nell'album "Normale o Super" del 1976; nel 1977 esce "T.I.R.", il suo terzo LP.
Nonostante la produzione artistica di Mario Lavezzi che sarà suo compagno di lavoro e nella vita per diversi anni, e nonostante un certo già visibile impegno sia musicale sia nei testi, la vera consacrazione di Loredana Bertè cantante e interprete arriva però nel 1978 con la pubblicazione di un 45 giri firmato Ivano Fossati, esordiente autore nonché componente di un gruppo per i tempi un po' underground, "I Delirium", dal titolo "Dedicato". Per alcuni una sorta di manifesto politico, per Loredana un pezzo storico tra i più amati da lei stessa.
La canzone farà parte di un album splendido, "BandaBertè" (1979) che confermerà Loredana come una delle protagoniste del panorama rock italiano e che vedrà al suo interno collaborazioni prestigiosissime: oltre al già menzionato Ivano Fossati, Pino Daniele, Alberto Radius, la coppia Battisti-Mogol, Avogadro, Lavezzi, ecc. "...e la luna bussò" è la track più famosa dell'album e altro pezzo storico del repertorio di Loredana, prima e forse unica cantante ad usare sonorità reggae in Italia.
Le grandi collaborazioni nei successivi album e negli anni a seguire saranno numerosissime. Da Ron a Renato Zero, da Mia Martini a Gianni Bella fino a Enrico Ruggeri ("Il mare d'inverno"), al compositore brasiliano Djavan, a Bruno Lauzi, a Corrado Rustici, e tanti altri.
Nel 1980 è la volta di "Loredanaberte" con il trascinante pezzo da traino "In alto mare" e poi si riconferma grandissima due anni dopo con l'enorme successo di "Non sono una signora", sigillato dalla vittoria al Festivalbar. "Traslocando", l'album successivo, è uno del suoi dischi più belli e intensi.
Questo è il vertice assoluto della tenebrosa cantante, da cui non poteva che seguire un declino - seppur breve - segnato da vari tentativi per tornare alla ribalta (come il finto pancione esibito ad un'edizione sanremese).
Nel 1989 si materializza invece lo spettro della disperazione e della depressione nella figura del tennista Bjorn Borg: una storia d'amore totale che ha rischiato di distruggere psicologimante, soprattutto dopo l'abbandono di lui, la Loredana nazionale. Ne è un simbolo l'aggressivo e amaro singolo "Amici non ne ho", un brano che dice tutto circa la sua situazione esistenziale (nemmeno mitigata dai pur lievi tratti ironici). I drammi di casa Bertè, però, non dovevano finire qui. Nel maggio 1995 scompare l'amata-odiata sorella, quella Mia Martini che si è sempre intestardita a cercare un successo tutto personale, lontano dall'ombra dell'ingombrante parente. La tragedia segna profondamente la già provata cantante.
L'attività musicale di Loredana comunque non si ferma. Nell'album che segue, "Ufficialmente dispersi", Loredana debutta come autrice dei testi.
Gli album "Un pettirosso da combattimento" e "Decisamente Loredana" contengono pezzi autobiografici che svelano appieno l'ultima Bertè.
A partire dal 1998 c'è una brusca fermata, forse una pausa di riflessione per ritrovare se stessa. Sarà la 52ma edizione del Festival di Sanremo a restituirla ai suoi fans i quali, prontamente, la rimettono su quel trono da cui, in realtà, non è mai scesa.
Il 2004 ha rilanciato Loredana Berté con la trasmissione tv "Musicfarm"; inoltre la sua "In alto mare" è stata ripresa e remixata per comporre "Waves of luv", uno dei tanti tormentoni estivi che hanno infiammato le discoteche italiane.
Partecipa a Sanremo 2008 e scoppia un caso: il brano che presenta, e che si intitola "Musica e parole", è in realtà "Ultimo segreto", brano cantato da Ornella Ventura vent'anni prima, nel 1988, e prodotto da Tullio De Piscopo insieme ad Alberto Radius, che è anche l'autore. Radius, storico leader dei Formula Tre, è però anche l'autore di "Musica e parole": scoppia quindi un singolare episodio di "autoplagio" che porta alla squalifica di Loredana Berté dalla gara.
Il 2007 è l’anno del successo di "BabyBertèLive".
Il 13 giugno 2008 Musica e parole esce su cd singolo in duetto con Spagna.
Il 21 luglio 2008, partecipa al Venice Music Awards e si aggiudica il "Premio come miglior interprete femminile dell'anno".
Agli inizi del 2009, esce l'atteso EP intitolato Lola & Angiolina Project, che vede la collaborazione di Lola (così la chiamava la sorella Mia Martini) e Angiolina (secondo nome di Ivana Spagna). Il mini-album, distribuito da Edel Music, contiene sei tracce, di cui tre interpretate dalla Bertè e tre interpretate da Spagna.
Il 18 settembre 2009 la Sony Music pubblica un cofanetto “Io sì! Bertè” contenente due cd e un dvd con tutti i suoi più grandi successi e alcune delle sue migliori performance televisive