“KING” NAAT VELIOV & The Original Kočani Orkestar (Macedonia)
Si parla spesso dei musicisti gitani come dei semplici virtuosi dell’imitazione: grande orecchio, grande tecnica, stop. In realtà nell’irrequieta cultura musicale tzigana, alla fase dell’assorbimento di una cultura “ospite” segue sempre un momento di pura, vertiginosa creazione. Per questo motivo la scia di ottoni, sassofoni e clarini lasciata nell’attuale Macedonia dalle bande dell’esercito ottomano, sostituendo già nel secolo scorso i tradizionali oboi, nelle mani dei Rom ha generato una specialità tutta tzigana: la brass band balcanica.A Kocani, una città della nuova Repubblica di Macedonia, la muisca tzigana di banda viene chiamata Romska Orientala Musika. La Kocani propone un’interpretazione originale dei brani tradizionali, ma, grazie agli arrangiamenti del suo capo orchestra Naat Veliov, introduce anche degli elementi di modernità, fino ad eseguire nei suoi concerti delle cover “tzigane” di brani di Bob Dylan e Cheb Khaled.
Una girandola di timbri, accenti, colori, che esalta il ricco mosaico di ritmi e melodie meticce nate da queste parti dalla combinazione di Oriente ed Occidente. Musica sincera, sempre un po’ alticcia, struggente e travolgente a seconda delle occasioni, ricca di ritmi pirotecnici, carica di colori e di forti contrasti, e suonata con l’intensità (con creatività esecutiva, per uno spartito in continua trasformazione, come è tipico della cultura musicale piu’ “orale” che “scritta”) propria di qualunque esperienza gitana.
Questo genere musicale è stato portato alla ribalta internazionale dal film Underground del regista di Sarajevo Emir Kusturica, la cui colonna sonora, scritta e arrangiata da Goran Bregovic, è quasi interamente dedicata al repertorio delle brass band balcaniche. C’è però da chiarire che la Kocani Orkestar non è la fanfara di Undergorund, e che con Bregovic non ci sono stati e non ci saranno progetti comuni.Sono comunque altre e numerose le collaborazioni che la Kocani Orkestar ha sviluppato: ha composto la colonna sonora di un documentario belga sugli tzigani mussulmani di Macedonia, ed in particolare sul fenomeno dervisci; ha partecipato alla messa in scena di Antigona di B.Brecht della compagnia Transteatro ed ha arrangiato ed eseguito tre brani di Vinicio Capossela nell’album “Live in Volvo”. Ha recentemente collaborato con Paolo Rossi, Roy Paci, Modena City Ramblers e Luca Bassanese.
Nell’autunno 1999 Naat Veliov ha allontanato e quindi rimpiazzato due componenti della sua band, ed ha cambiato il nome della sua fanfara in quello attuale “King” Naat Veliov & Original Kocani Orkestar, per distinguere il suo organico da un nuovo ensemble formato dai due musicisti fuoriusciti che hanno continuato ad usare il nome originale di Kocani Orkestar, creando inopportuna confusione nel mercato discografico e concertistico internazionale. A questa formazione si deve l’ultimo album ”Gypsy Folies” realizzato dalla Verlag Plane in Germania e distribuito in Italia dai tipi della Felmay.
Il gruppo ha partecipato al nuovo Cd dei Modena City Ramblers “Dopo il lungo inverno” uscito e fine 2006
A fine 2007 Naat Veliov è stato insignito dal Governo macedone del titolo di “rappresentante della cultura macedone nel mondo” con la sua Kocani Orkestar ed invitato dal 29 ottobre al 2 novembre 2008 a Washington per una serie di incontri e concerti organizzati dall’ambasciata macedone in America presso il World Cultural Centre ed a New Orleans.
Formazione:
NAAT VELIOV-tromba
ORHAN VELIOV-tromba
ELSAN ISMAILOV- sassofono,clarinetto
ALI MEMEDOVSKi- darbouka
DALKRAN ASMETOV- tuba baritono
HIKMET VELIOV-basso tuba
REDZAIM JUSEINOV-percussioni